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la_mia_musica

 

Sintetizzare una vita dedicata alla musica senza essere noiosi è davvero una impresa ardua. Il rischio è quello di bombardare il lettore di queste righe con una miriade di informazioni che probabilmente non lo interessano per cui – alla fine - preferisce saltare questa pagina. E io non voglio che questo accada.

Perciò, chiunque sia interessato – per ragioni professionali, per curiosità o per mera incoscienza - al catalogo delle mie composizioni (originali e arrangiamenti) completo e aggiornato sino al 2006 può cliccare su Il catalogo è questo! e sarà accontentato.

In questa pagina troverete, invece, una selezione audio (ridottissima) di alcuni tra i tantissimi brani che ho scritto. Si tratta di poche manciate di secondi per ogni file, tanto per farvi una idea. È una micro-storia personale che testimonia la mia crescita come musicista.

asc

ascolti guidati

1) Provenendo da una terra (la Sicilia) ricca di profumi, colori, sapori e canti pieni di malìa, i miei primissimi brani – scritti sotto la guida amica di Marco Betta - mostrano una chiara ricerca melodica influenzata dall’area mediterranea.

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Tunisi op. 8 (1995)
trio per flauto, violino e violoncello

Trio Saladino
Tony Saladino, flauto
Mati Saladino, violino
Ninni Saldino, violoncello

“Pezzo facile” in tre movimenti (allegro, andante, vivace) scritto per (ed eseguito da) i giovani esecutori ai quali è stato espressamente dedicato: il Trio Saladino. È un omaggio alla "sicilianità" e alle sue contaminazioni con il mondo arabo-africano. Tutti i miei lavori “giovanili” recano un numero di opus.

tratto dal cd

Anime carcerate (2003, PAC)

clicca qui per ascoltare l’incipit del primo movimento (allegro)

 

2) Dopo l’incontro con Salvatore Sciarrino, la mia musica sviluppa dei tratti volutamente originali (nel senso di stravaganti) che ne accentuano l’ironia e la poeticità implicite.

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Né remi né vento (2002)
per flauto, violino, violoncello e pianoforte

Zephir Ensemble
Francesco La Licata, direttore

Ispirato da una poesia di Raimond Carver, il brano assembla frammenti assai diversi che poi deflagrano in un finale statico. È dedicato alla memoria di Francesco Pennisi.

tratto dal cd

Anime carcerate (2003, PAC)

clicca qui per ascoltare l’incipit

     

Contrapunctus I (1997)
per piano solo
(da Variazioni op. 12, prima versione)

P. Alessandro Polito, piano

È il brano di transizione tra - diciamo – “i miei primi due periodi”. Da qui, nasce l’idea di una musica volutamente frammentaria che riscopre il valore del silenzio e tenta di esaurire le possibilità espressive di una serie di frammenti melodici. Fino ad oggi, ho composto 9 Contrapuncti (Sic! titolo bachiano) impiegando le medesime cellule e le loro graduali trasformazioni. Già nel Contrapunctus IX, il materiale di partenza risulta irriconoscibile.

tratto dal cd

Dipinto imperfetto, note per un (2001, PAC)

clicca qui per ascoltare l’incipit

     

Anime carcerate (2002)
per orchestra d’archi e violino obbligato

o.d.m.c. “Gli Armonici”
Maurizio Billeci, violino
Umberto Bruno, direttore

Su di un graffito di Palazzo Steri – sede del rettorato dell’Università di Palermo – sta scritto “animus carceratus”: si trattava, infatti, di un antichissimo carcere e l’anonimo incisore descriveva la propria prigionia. Ma anime carcerate sono pure i miei frammenti che non riescono a svilupparsi.

tratto dal cd

Anime carcerate (2003, PAC)

clicca qui per ascoltare un estratto dopo il 1° minuto

 

3) Di tanto in tanto, faccio ritorno alla melodia pura tramite arrangiamenti di musica altrui. Oppure, scrivo surreali “madrigali” per coro a cappella su testi miei.

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Garinei-Giovannini-Kramer

Un bacio a mezzanotte

elaborazione originale per soprano e coro a cappella

E.V.E.
Clara Polito, soprano
P. Alessandro Polito, direttore

E.V.E. ossia EnarmonicheMenti Vocal Ensemble, il coro misto a cappella con solisti lirici da me fondato e diretto sin dal 1998. È “defunto” – pur avendo resistito a diversi avvicendamenti nella formazione - nel 2002 dopo l’incisione di un cd che resta un bellissimo ricordo. Chissà che prima o poi non rinasca un’altra volta! Il repertorio? Brani di musica leggera -  dagli anni ‘20 agli anni ’80 - o pezzi originali. Peculiarità: alcune canzoni avevano una coreografia. Nota: nel video, la solista imita la pronuncia sgangherata di certe attricette-cantanti degli anni ’20 e ’30. Un filtro, poi, ne distorce leggermente la voce. Un secondo filtro, infine, fa somigliare l’audio complessivo a quello di un vecchissimo 78 giri.

Il video è tratto dal CD di E.V.E
A febbraio non capita un granché (2002, PAC)

guarda il video (x pc)!

guarda il video (x mac)!

 

coreografie e regia teatrale: P. Alessandro Polito.
riprese: Salvatore Clemente e Giuseppe Lo Coco
montaggio, postproduzione e regia video: Francesco Polito

 

4) Con Azio Corghi, ho perfezionato il mio zapping musicale migliorando anche la mia tecnica di orchestrazione.

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Per lo studio d’una Norma violata (2005)
per tromba, clarinetto, percussioni e trio d’archi

Donato De Sena, tromba
Marco Ortolani, clarinetto
Maurizio Ben Omar, percussioni
Duccio Ceccanti, violino
Sabrina Giuliani, viola
Vittorio Ceccanti, violoncello

Costruito seguendo una forma "a farfalla" (per cui si passa da un frammento all’altro seguendo un percorso obbligato), questo brano gioca con la figura retorica della sineddoche: Casta Diva non c’è, è appena accennata, eppure chi ascolta ha la sensazione di sentirla per intero. Ciò confonde la percezione temporale e conduce a super-valutare la durata totale di esecuzione del brano.

 

poe

la mia poetica

Come descrivere la mia musica oggi? Ho riflettuto a lungo - unica attività che posso concedermi senza dilapidare quei pochissimi quattrini che ho - ed è venuto fuori questo serissimo manifesto della mia poetica costruzionista (in formato pdf). Non vi sono citate fonti: si tratta unicamente di un "delirio di onnipotenza" - malattia comune tra i compositori. Se avete voglia di annoiarvi, accomodatevi pure! Altrimenti, vi consiglio caldamente di dirottare la direzione del vostro mouse sulle pagine dei miei fumetti (e poi non dite che non vi avevo avvertito!).

con 

contatti

Se - dopo questa iniezione di musica (poca) e parole (troppe) - siete ancora interessati a contattarmi, cliccate qui sopra.

 
 
 
 
 
 
 
 

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