Dietro le quinte

Dalle strisce ai graphic novel

Dal 2005, P. Alessandro Polito, riprendendo Vita da Compositore, la sezione umoristica del volume “Herr Kompositor® – Comporre è un gioco da bambini!” (Mnemes, 2004), disegna, senza alcuna periodicità, strisce che compaiono inizialmente sul sito herrkompositor.com.

Nel 2008, le strisce compaiono in bianco e nero e con cadenza mensile su Il Giornale della Musica (edito da EDT).

A partire dal 2010, diventano settimanali e compaiono a colori esclusivamente sul blog herrkompositor.it. Nel 2011, la striscia compare per un breve periodo anche in lingua francese su herrkompositorfrance. Dal 2013 in poi, a causa degli impegni degli autori, le strisce cambiano formato varie volte e perdono la loro periodicità. Ripartono con un nuovo formato dal 2019.

Dal 2013, ogni volume pubblicato dalle Edizioni Curci è un graphic novel autoconclusivo.

E, poi, dal 2016, il gioco di carte “Comporre è un gioco” entra a far parte della famiglia.

Genesi dei personaggi

Alex è il primo e il più vecchio (risale al 1988, quando P. Alessandro Polito frequentava ancora il liceo) ed è una sintesi grafica tra Tin Tin e Charlie Brown – ai quali son stati eliminati naso e orecchie: perfettamente rotondo e con un ciuffo di capelli stilizzato.

Lau nasce nel 2004 – dopo l’incontro con Laura Pederzoli – ed è la versione speculare femminile di Alex, esattamente come Minni lo è di Topolino o Paperina di Paperino. Curiosità: la maglietta di Alex è originariamente gialla. Diventa rossa perché viene dipinta da Alex e Lau.

Più complessa è stata la gestazione di John che nasce nel 2003, prima di Lau. L’autore si era imposto di creare personaggi senza naso o orecchie e, dopo aver usato il cerchio per Alex, prova l’ellisse per John. John è la versione “bambina” di John Cage, l’inventore di 4’33” (il primo brano muto della storia della musica) ma anche colui che conferisce ai rumori la stessa “dignità” dei suoni. Ed ecco svelato il modello: nella storia Topolino e la cassetta elettronica (1943-44), il personaggio che accompagna il diabolico Dottor Zazzera è un semivivo, una specie di zombie che colpì la fantasia dell’autore che la lesse a soli 6 anni.

Tutti gli altri personaggi sono delle variazioni “caratteriali” di cui l’autore ha bisogno per costruire le storie di Herr Kompositor®. Con Phil, in ogni caso, l’autore aggiunge un “virtuosismo” in più togliendo pure gli occhi che appaiono solo in rari casi!

Syncroni City è la cittadina (di fantasia) nel cuore dell’Europa in cui vivono i protagonisti delle storie di Herr Kompositor®.

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Syncroni City, la città della saga di Herr Kompositor®

I disegni di Alessandro e i colori di Laura

I personaggi  sono volutamente stilizzati perché – come sostengono Scott McCloud e Michel Serres – più i tratti sono semplificati più il lettore si identifica con i protagonisti.

La palette è di 50 colori pensati con forti contrasti di tonalità fra loro per risultare leggibili anche in scala di grigio e calibrati in CMYK, RGB e HTML per avere un’ottima fruibilità su carta e dal web.
Sono colori saturi e a tinta piatta per rispettare la semplicità della linea disegnativa e rendere i personaggi riconoscibili come marchi.

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Palette dei personaggi

Ogni volume di Herr Kompositor® costituisce per gli autori un motivo per esplorare un genere letterario diverso ed è sempre disegnato e colorato adottando tecniche differenti. 

“Scrivi una canzone” è una commedia romantica realizzata tramite il montaggio di tavole autoconclusive  disegnate da Alessandro (che derivano dalla rielaborazione di 5 anni di strisce –  prima mensili e poi settimanali – online) e colorate digitalmente da Laura con colori piatti (usando Photoshop).

“Il segreto dei compositori” è un mistery/noir disegnato da Alessandro con un tratto volutamente sporco, non inchiostrato (esaltato dall’uso di due matite di colore diverso e sovrapposte) e colorato poeticamente da Laura con acquerello digitale (adoperando Photoshop Touch su iPad).

“Leggere la musica” è un romanzo di formazione ed è il primo realizzato interamente in digitale con due iPad Pro e l’app Comic Draw. Per i disegni, Alessandro ha usato una stilografica a china digitale. Per la colorazione piatta, Laura ha adottato una stesura emozionale e – a tratti – antinaturalistica ma fortemente simbolica che aiuta il lettore nella comprensione della localizzazione spazio-temporale dei personaggi. In questo volume, infine, Laura ha anche disegnato gli sfondi architettonici di Parigi, Praga e Syncroni City.

Come lavoriamo